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You are here: APS Sahaja Yoga > Racconti Web > LaGrandeReginaDellaForesta r2 - 13 Dec 2004 - 10:35 - RoccoVR


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LA GRANDE REGINA DELLA FORESTA
(UNA FAVOLA SAHAJ)


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C'era una volta un'imponente Montagna Sacra.

Dalla Sacra Vetta scendevano corsi d'acqua pura e cristallina che nutrivano con Amore la Terra dell'immensa valle situata ai piedi della Montagna. Come ricompensa la Terra aveva dato vita ad una Foresta rigogliosa. La Selva ospitava anche milioni di alberi molto particolari: tre grandi rami su cui splendevano 7 fiori di Loto variopinti e profumati. Una sottile brezza fresca portava il Vitale Soffio d'Amore che colmava di pace ed armonia il cuore di piante ad animali. Un coro di usignoli allietava le splendide giornate facendo vibrare nella Foresta lo Spirito della Vita. Il Sole riscaldava la Valle con suoi raggi mentre, nelle notti di Luna Piena, la Montagna si trasformava in un immenso cono di rassicurante luce eterea.

Lassù nel cielo, al di la' delle nuvole, in cima al Sacro Monte, sorgeva un castello incantato avvolto da un'impalpabile aura di mistico splendore. Nel castello viveva una bellissima Regina dai lunghi capelli corvini, con occhi scuri, profondi e scintillanti. Un volto impreziosito da uno sguardo penetrante e un sorriso amorevole e materno. La Grande Regina era dotata di milioni e milioni di Poteri, ma il Potere più grande era l'Incondizionato Amore per tutti gli Esseri del Creato.

Un giorno alcuni tra gli alberi più presuntuosi e prepotenti si riunirono in consiglio e, dopo lunghi dibattiti e intestine lotte di potere, decisero di sovvertire le Leggi della Foresta. Tutte le piante e gli animali non dovevano più seguire i ritmi della Natura, bensì sottostare ai loro nuovi, devianti codici di comportamento. Le stagioni non erano più colorate e gioiose come un tempo. Primavera, estate ed autunno si erano fuse in un unico interminabile susseguirsi di inverni freddi e tristi. L'inverno regnava sovrano non consentendo alla natura, ormai sopìta, di manifestare tutta la grazia del suo antico splendore. Imbrigliati dalle nuove leggi della foresta gli alberi inaridivano ed i 7 splendidi fiori illuminati si chiudevano su se stessi perdendo così l'innata bellezza. Il Grande Cerchio della Vita rallentava progressivamente il suo corso ed il Sottile Respiro di fragrante spiritualità che aleggiava sulla valle rimaneva solo un tiepido ricordo.

Fu così che dalla cima della Montagna la Grande Regina Compassionevole iniziò a soffiare con sempre maggiore intensità per consentire a piante ed animali di ricevere comunque l'insostituibile Alito della Vita. La leggera brezza si trasformò rapidamente in un violento tornado. La furia degli elementi scosse la Foresta e una Potente Energia Purificatrice e Trasformatrice si riversò lungo la valle abbattendosi con particolare forza sugli "strani" alberi dai 7 fiori. L'uragano aveva portato via con sè solo le piante dal fusto fragile e dalle deboli radici già rifiutate dalla Madre Terra. Le altre piante, più saldamente ancorate al Terreno, si erano invece temprate e rinvigorite. I 7 fiori splendenti si rifiutavano però di schiudersi e dare alla Foresta il suo magico equilibrio.

Un cristallino ricamo immacolato ricoprì tutta la valle donando al paesaggio una primordiale alea di ovattata purezza e candore. La neve sciolse poi lentamente purificando i corsi d'acqua che percorrevano la Foresta. La Luce dello Spirito poteva nuovamente riflettersi in laghi e fiumi.

La Grande Regina, mossa da materna compassione, decise però di visitare personalmente tutte le piante dai 7 fiori che vivevano nella Foresta. Discese dunque la lunga scala attorcigliata nel Ventre della Montagna Sacra, la sottile scala a spirale da Lei creata per unire eternamente il Cielo con la Terra. La Divina Regina raccolse ai Suoi Piedi le piante più robuste e rigogliose. Di fronte a tale dimostrazione di Puro Amore gli alberi iniziarono a liberarsi di tutte le angosce e le paure che avevano interrotto l'indispensabile flusso della Linfa Vitale.

Per aiutare i Fiori a sbocciare la Regina doveva però parlare con ognuno di loro.

Si chinò sul primo fiore, pose la Sua Attenzione Illuminata e gli si rivolse dolcemente: "Oh Solenne Elefante, Tu che sei il Principio Primordiale, Tu che doni la vita e dimori nel perfetto fiore dai 4 petali dimmi: perchè il tuo fiore non dona più al mondo l'Essenza delle Divine qualità contenute nella sua corallina bellezza?" "Oh Madre di Purezza, questo fiore non si apre perchè gli alberi dai 3 rami, accecati dall'odio e dalla sete di potere, hanno perso l'innata saggezza, innocenza e umiltà distruggendo così il sostegno della radice che li collegava alla Terra. L'eterno fanciullo racchiuso nel loro cuore ha preferito addormentarsi nella fervente attesa che Tu tornassi a risvegliarlo".

La Regina Si avvicinò quindi al secondo fiore. Al cospetto del Suo sguardo Illuminato i 6 petali si aprirono e potè così ammirare il mistero della creazione: dall'Om Primordiale sino a quel fatidico momento. Nel fiore si nascondevano millenni di vita, millenni di morte, millenni di storia. "Oh fiore splendente, Tu che sei il Maestro di tutte le Divine Arti dimmi: perchè non ti schiudi per dipingere la Foresta della tua solare e gioiosa tinta del Topazio?" "Oh Regina della Creazione, non mi apro perchè tutti gli alberi della valle hanno calzato la maschera che gli ha rinchiusi nell'angusta gabbia della finzione e della falsa conoscenza. Una ridda di pensieri ha allontanato la carica d'amore che ne illuminava il senso estetico e la creatività. L'attenzione impura ne ha inaridito ogni comportamento, mentre violenza e frenesìa hanno oscurato l'amorevole Luce della Foresta.

Si chinò dunque sul terzo fiore, che si schiuse per accoglierLa tra i 10 petali di smeraldo, e l'apostrofò dolcemente: "Oh auspichevole fiore, Tu che sei il Guru di tutti i Guru, la Guida Spirituale di tutti gli Esseri del Creato dimmi: per quale motivo non desideri più mostrare la Tua regalità al mondo che ti circonda?" "Oh Regina di Immensa Giustizia, non mi apro perchè gli alberi dai 3 rami hanno incrinato, nel loro cuore, la tavola su cui hai scolpito le Tue Divine Leggi. Soggiogati dai giochi dell'Ego e dai condizionamenti non riescono più a comprendere il Valore Profondo delle tue 10 Regole Universali. Non seguendo più la retta via hanno rifiutato tutto il benessere spirituale e materiale che desideravo elargire loro e sono stati sommersi dall'Oceano delle Illusioni".

L'Amorevole Regina si rivolse poi al quarto fiore dai 12 petali dominato da un potente Leone il cui ruggito echeggiava lungo la valle e faceva tremare tutti gli abitanti della Foresta. "Oh Leone, grande Re della foresta dimmi: perchè nella Selva non batte più il Cuore della Vita? Perchè nella Foresta non arde più il salvifico Fuoco dello Spirito?". "Oh Regina Purificatrice dell'Universo, a te confido che la Selva rigogliosa ha perso l'unico grande potere che la faceva vivere e vibrare in armonia con l'Anima del Mondo: il Potere dell'Amore puro e distaccato.

La Regina della Fratellanza avvicinò il volto al quinto fiore e disse: "Oh pregiato zaffiro dai 16 Petali, perchè non arricchisci la valle con la gradevole fragranza del Tuo profumo?" "Oh Regina della Testimonianza, non diffondo più nell'etere il mio fresco aroma perchè gli alberi della foresta non rispettano più se stessi e i propri fratelli. Sono attanagliati dai sensi di colpa. Sono così coinvolti nel gioco della vita da non apprezzare nemmeno la dolcezza diffusa dai miei petali."

La Regina Compassionevole si diresse dal sesto fiore: "Oh luminoso fiore dai 2 petali scintillanti come diamanti, perchè il tuo Sole non dona più i raggi di Vitale Energia a questa Foresta inaridita?" "Oh Madre di Incommensurabile Letizia, il mio fiore splendente si è chiuso quando gli alberi della foresta, allontanandosi dalla Verità che Sei Tu, hanno iniziato a giudicare e a non perdonare. Hanno confuso il perdono con la sofferenza e i sensi di colpa. Hanno deciso di portare la croce che Tuo Figlio aveva già portato per loro".

La Grande Regina Universale prese quindi posto sul Seggio Reale, al centro del fiore dai 1000 petali in cima all'Albero della Vita.

Appena Si sedette, tutti gli Elefanti elevarono all'unisono un fragoroso Barrito Primordiale. Un'incalzante rullo di tamburi percosse tutta la valle ai Piedi della Montagna Sacra risvegliando la vita della Foresta. In un istante il cielo si dipinse di un arcobaleno di colori e un accecante vortice di Luce e di Amore avvolse la Grande Regina dell'Universo. Dall'immensa fornace scaturì un vento ardente che si riversò nella Foresta trasformandosi in una fresca ed avvolgente brezza d'Amore. Di fronte a tale miracolo le Piante percepirono nuovamente il richiamo della Natura e tutti i fiori, carichi di gioia pura e incontenibile, sbocciarono donando alla Foresta l'antico splendore.

L'amorevole abbraccio della Dea riportò sulla Madre Terra un Angolo di Paradiso e i giardini dell'Eden fiorirono per l'eternità.

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