Dal molo di Mondello
E' una giornata uggiosa e il cielo plumbeo colora il mare di un grigio cupo.
Ogni tanto il cielo si squarcia, il sole fa capolino tra le nuvole
risvegliando l'arcobaleno di colori del porticciolo siciliano.
Dal molo scorgo le piccole barche dei pescatori che si divertono a giocare
saltellando sulle increspature di un mare appena agitato dal vento.
Il forte vento in quota sposta velocemente le nubi
disegnando così enormi figure che risiedono nella nostra immaginazione.
Archetipi e simboli che trovano risposta solo nel più profondo del nostro inconscio.
La brezza marina porta con sé forti profumi
e centinaia di goccioline che si rifugiano su tutto il mio corpo.
Il volto baciato dagli elementi gioisce del suo stato,
mentre la mano inumidita fa fatica a imprimere sul foglio l'intensità delle sensazioni.
Qualcosa di superiore mi impedisce di continuare a scrivere.
Accolgo l'invito, ripongo il foglio e chiudo gli occhi.
Sarà il vento a condurmi nel calmo e profondo mare delle Divine Vibrazioni (*).
(*) Maometto sosteneva: "Nel tempo di Kayama (periodo attuale) parleranno le vostre mani". Attraverso la pratica dello Yoga spontaneo (Sahaja Yoga) si può entrare in un nuovo e più profondo Stato di Consapevolezza Spirituale e percepire attraverso le mani la fresca brezza delle Vibrazioni Divine.