Programma di Musica e Danza Indiana: "Suoni dall'India: il ritmo degli Dei"
Esperienze e riflessioni degli studenti dell'ITC Abba Ballini di Brescia che hanno partecipato al programma musicale all'interno di un progetto interculturale.
“Sinceramente all’inizio, cioè quando ci è stato detto che avremmo partecipato a questa iniziativa, ho pensato subito che sarebbe stata una perdita di tempo, mi sono detto “meglio, così saltiamo due ore”. Invece ho dovuto ricredermi, già nell’entrare in aula magna ho visto tutti gli ornamenti appesi al muro che, con i loro colori vivaci, mi hanno reso “felice”. ….poi hanno cominciato a suonare ….quella musica mi dava tranquillità, mi sentivo sollevato dai pensieri della giornata, ero “libero”…….” (C. 3 E)
“Il programma di musica e danza indiana è stato molto interessante…..la musica ha avuto un effetto di rilassamento, di calma, tutto intorno a me sembrava tranquillo e sereno. Anch’io mi sentivo più rilassata, se provavo a chiudere gli occhi, la sensazione di tranquillità aumentava….” (P. A. 4 E)
“ ….All’inizio i musicisti si sono presentati e ci hanno spiegato i vari strumenti che avrebbero utilizzato e come si suonavano. Hanno incominciato a suonare e questa musica non mi colpiva molto, forse perché non l’avevo mai sentita prima. Poi invece la musica ha incominciato a colpirmi, mi sono lasciato trasportare, era una sensazione bellissima, perché la musica ti entrava in testa e ti rilassava. Sembrava come se avessi la mente libera e non facevo caso a cosa succedeva intorno…..” (A. S. 3 E)
“..E’ una musica molto spirituale e con molta energia…… poi una signora ha cominciato a cantare con una splendida voce che risuonava nell’aula magna, come in una cattedrale….” ( W. X. 4 E)
“L’esperienza di danza e musica indiana è stata per me molto interessante. Solitamente io sono una persona abbastanza scettica riguardo a rappresentazioni o spettacoli che non sono puramente occidentali e, invece, in questo caso ho dovuto ricredermi. La musica proposta dal gruppo di Verona è stata molto coinvolgente e molto profonda. La cosa che mi ha colpito di più è il silenzio che ha accompagnato l’esibizione: era profondo e interessato……” (M. G. 5 E)
“…E’ stata un’esperienza diversa e ricca di novità. Personalmente mi ha molto colpito e mi farebbe piacere poterla rifare. Al primo impatto, questa particolare esibizione, poteva sembrare noiosa e non pertinente, ma pian piano siamo stati completamente coinvolti e attoniti. Il modo in cui ci hanno coinvolto sembrava quasi magico, eravamo completamente assorbiti dalla musica e dalla danza…..” (A. Z. 4 E)
“…All’inizio ero un po’ diffidente e vedevo la cosa come inutile, in quanto non avevo mai ascoltato quei suoni, invece appena è partita la musica ho subito cambiato parere. La musica era molto orecchiabile e, oltre ad essere piacevole all’udito, mi trasmetteva delle splendide sensazioni di calma e tranquillità, che non avevo mai provato con la musica occidentale….” (J. M. 3 E)
“…Inizialmente ero un po’ scettico, ma dopo qualche minuto che ascoltavo i tre musicisti, ho cercato di liberare la mente e di concentrarmi. Ho trovato l’esperienza molto rilassante e utile per uno studente sempre nervoso e teso come me….” (L. C. 3 E)
“…Sinceramente all’inizio non ero molto entusiasta, anzi pensavo che sarebbe stato molto noioso. L’unica cosa che mi affascinava era la parola INDIA. Adesso dopo aver partecipato posso affermare il contrario. Mi è piaciuto moltissimo…l’India mi piace molto, mi affascina la sua cultura, la tradizione, i costumi, ma soprattutto la musica.
Vorrei molto in futuro fare un viaggio in India, conoscerla, scoprire le sue meraviglie.
La cosa che mi ha colpito di più è stata la musica indiana, credo che ascoltando quel tipo di musica puoi ritrovare la pace spirituale. Il suo dolce suono mi ritorna molto spesso alla mente.
Anche la danza degli dei è stata meravigliosa. I movimenti della danzatrice erano molto leggeri ed in sintonia con la musica. Sembravano un’unica cosa…Questo concerto ci ha fatto rivivere un periodo antico, quando la musica e la danza venivano considerate un dono degli dei. E tramite questo loro comunicavano con gli uomini.” (A. G. 3 E)
“….Mentre ascoltavo la musica mi rilassavo moltissimo, tutti i miei problemi scomparivano. La voce della ragazza mi trasmetteva serenità e tranquillità, anche se non capivo le parole che cantava…..” (N. M. 3 E)
“Un programma veramente particolare …che ha dato la possibilità di immergersi in un mondo dove è possibile cogliere la devozione e la sensibilità che il popolo indiano manifesta ai propri Dei attraverso la danza e la musica…Movimenti che raccontano storie e leggende che da secoli vengono tramandati di generazione in generazione. Suoni che cullano l’anima e aiutano a rilassarsi e a concentrasi in una tale maniera permettendo all’uomo di sfiorare con la mente il divino…..” (C. E. 4 E)
“..Mi è piaciuto molto quando hanno suonato, anche se le musiche erano totalmente diverse da quelle che ascoltiamo noi giovani; le ho trovate molto rilassanti, riescono a tranquillizzarti, a renderti serena. La voce della ragazza era davvero stupenda, sembrava quasi che ipnotizzasse, infatti la maggior parte degli studenti era attenta e in silenzio.
E’ stata un’esperienza divertente, specialmente quando un musicista ci ha insegnato le diverse note della musica indiana e abbiamo fatto anche una specie di quiz nel quale dovevamo indovinare la nota esatta, ma ognuno dava una risposta diversa!.....”
(A. G. 4 E)
“…E’ stata un’esperienza che rifarei, c’era un’atmosfera accogliente, partendo innanzitutto dal profumo dell’incenso e dalle persone che ci hanno presentato l’incontro e che hanno cercato di coinvolgerci.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la voce della ragazza, la sua concentrazione e la sua passione mentre cantava.
Divertente è stata la danza e in particolare modo l’espressione del viso della danzatrice,
La loro è una cultura diversa dalla nostra, più profonda, dei semplici gesti costruivano una storia …e questo è stato molto interessante…..” (E. T. 5 E)
“Sono molto contento che in quel giorno sono stato invitato a partecipare al concerto attraverso il quale poter conoscere la cultura e la storia dell’India. Ogni nazione ha la sua cultura che può essere rappresentata da certe opere….Davanti ad uno spettacolo di questo genere ero molto attento fino alla fine, perché volevo capire il mio sentimento di fronte a questi suoni indiani e il sentimento della cantante nel momento un cui stava cantando. Anche la danza mi colpiva molto….” (Ye W. 3 E)
“ ..ha rappresentato per me un momento importante, perché mi ha permesso di conoscere abitudini, comportamenti e la cultura musicale di popolazioni geograficamente e spiritualmente lontane da noi. Inoltre mi ha colpito la concezione della musica loro diversa dalla nostra, Essa è parte integrante della vita quotidiana di quel popolo….” (M. F. 3 E)
“….E’ stata una giornata particolarmente emozionante. La passione con cui la cantante trasmetteva a noi le emozioni era veramente molto forte, tanto che la sala era in silenzio totale. Era una musica totalmente diversa da quella che abitualmente ascolto, piena di sentimento, ma soprattutto proveniente dal cuore…..” (M. S. 5 E)
“…..Sono sicura che una persona che non ha assistito a questo tipo di rappresentazione non può capire i sentimenti che, uno dopo l’altro, si susseguono dentro di noi. E già per me è molto difficile poterli spiegare…..Finito lo spettacolo mi sono sentita rilassata e senza pensieri. Nella mia mente si ripeteva la melodia di quelle musiche e, stupita, mi chiedevo quanto dovessero essere eccezionali quelle persone……” (L. S. 4 E)
“ Una rappresentazione che lascia qualcosa nel profondo del cuore di ogni persona. Ricordi, pensieri, sogni, immaginazione mi sono apparsi nel profondo del cuore, ricordi dell’infanzia, pensieri per il presente, sogni per il futuro e immaginazione per il passato……A un certo punto pensando alla rappresentazione, all’entusiasmo degli artisti e al ritmo della musica e danza, finalmente ho capito che cosa ha rappresentato per me. E ora con una semplice parola lo descrivo, ecco era straordinario.” (H. X. 3 E)
“Per me ..ha rappresentato un’occasione irripetibile per conoscere più a fondo altre culture. La parte della rappresentazione che mi è piaciuta di più è quella musicale, in particolar modo la parte suonata da Michele con le percussioni, anche perché non solo ci ha spiegato i vari tipi di suoni, ma ci ha fatto interagire con la musica. Queste musiche mi hanno trasmesso molta calma e tranquillità e, se chiudevo gli occhi, immaginavo lunghe distese di sabbia e un sole caldo….” (M. D. L. 3 E)
“ …è stata un’esperienza molto interessante, perché la musica eseguita mi ha in un certo senso catturata, cioè ero molto attenta e attratta dai pezzi suonati ed ero come entrata in sintonia con le tre persone che li hanno realizzati; inoltre gli strumenti utilizzati (che non avevo mai visto e mai sentito) avevano un suono che in qualche modo è riuscito a rilassarmi, come se fossi entrata in un altro mondo, un mondo delle mie fantasie….In più oltre alla musica rilassante, anche la voce femminile aveva un qualcosa di armonico che dava un senso di pace e di tranquillità ( e, per quanto ne capisco di musica, aveva una bella voce)….” (F. D. 3 E)