Vishuddi
Corrispondenze

- Numero : sedici;
- Pianeta : Saturno;
- Giorno : sabato;
- Pietra : zaffiro;
- Colore : blu zaffiro;
- Elemento : etere (akasha);
- Corrispondenza sulla mano : dito indice;
- Nazione : America del Nord e del Sud;
- Qualità :senso della collettività; diplomazia; capacità di essere testimoni (centro); rispetto di se stessi; relazione fratello-sorella (sinistro); rispetto degli altri, amabilità; integrazione nella collettività; consapevolezza di fare parte del tutto(destro).
Il chakra del Vishuddhi è il quinto chakra. Corrisponde, nell'evoluzione, alla nascita dell'homo sapiens perché il Vishuddhi chakra è comparso quando l'uomo ha assunto una posizione eretta.
Al livello del Vishuddhi si risveglia la coscienza dell'umanità appena nata. La società incomincia ad organizzarsi. Con la parola, ed in seguito con la scrittura, si stabilisce la comunicazione tra gli uomini.
La rivelazione della divinità, attraverso la parola dei Profeti, darà agli uomini regole di giusta condotta (dharma) per assicurare loro l'evoluzione sul retto sentiero e la loro alleanza con Dio.
Il Vishuddhi è il chakra che ci mette in comunicazione con il mondo esterno, infatti esso controlla sia le nostre capacità "percettive" (attraverso i sensi), sia quelle "espressive" (attraverso la voce, il gesto e l'espressione del viso).
Avere un Vishuddhi chakra in buone condizioni significa essere in grado di comunicare con il mondo esterno avendo rispetto di sé e degli altri; significa saper osservare e partecipare al gioco della vita senza rimanerne travolti; significa saper dire le cose direttamente ma senza colpevolizzare nessuno.
Ciò implica altresì che non dobbiamo essere giudici né moralizzatori, ma piuttosto "incoraggiatori". Per queste ragioni, il Vishuddhi è detto essere il chakra del senso della collettività, ed è attraverso il Vishuddhi che le qualità dello Spirito, che risiede nel cuore, si rendono manifeste nella società.
Il chakra del Vishuddhi si trova alla base del collo, al livello delle vertebre cervicali. E' interessato a tutti i nostri organi relativi alla "comunicazione": braccia e mani, l'intero viso (lingua, orecchie, parte esterna degli occhi), il collo, il sistema otorinolaringoiatrico come pure è responsabile della salute della pelle
Governa anche la ghiandola tiroide. La tiroide è il primo filtro del corpo, perciò è un centro sensibilissimo che ci protegge dai virus e dai batteri provenienti dall'esterno. L'inquinamento della aria o il fatto di fumare, per esempio, danneggiano il Vishuddhi.
Il rispetto del proprio corpo e di determinate regole igieniche sono dunque molto importanti (vedasi oltre i rimedi). I seni frontali dipendono pure da questo chakra; tra di essi (cioè tra le due sopracciglia) è localizzato un sotto chakra: l'Hamsa, che è preposto alla qualità del discernimento. Dal Vishuddhi chakra, infine, nascono l'Ego e il Superego (che costituiscono i due petali dell'Agnya chakra).
Il chakra del Vishuddhi corrisponde alla qualità di essere testimoni del gioco della vita. Per poter raggiungere lo stato di testimone dobbiamo iniziare a praticare il distacco: distacco dai nostri pensieri, dalle nostre ambizioni, dai nostri desideri emotivi e dai nostri condizionamenti. Quando si parla di distacco non si intende uno stato d'animo arido e noncurante di ciò che accade all'esterno. Il distacco che ci dona il Vishuddhi è piuttosto un'attitudine giocosa e serena nei confronti della vita. La persona con un Vishuddhi pienamente sviluppato guarda e partecipa alle vicende del mondo con occhio amorevole, ma non ne viene mai travolto. "Scopriamo che siamo attori ed il mondo intero una commedia", dice Shri Mataji.

Il Vishuddhi chakra è anche il centro della cosiddetta "diplomazia divina"; l'uomo impara a vincere le avversità con arte, sa comunicare con ogni genere di persone adattandosi ai vari caratteri e alle varie mentalità, e sa affermare le proprie ragioni senza mai far ricorso alla violenza o alla brutalità. Nella persona in cui i principi del Vishuddhi sono risvegliati, infine, si manifesta quella che viene chiamata la "consapevolezza collettiva". Si diviene così in grado di percepire quel filo sottile che ci lega agli altri esseri umani e al resto dell'Universo. Questa percezione ci dà il senso della grandezza, la capacità di gioire della vastità del Cosmo e delle innumerevoli manifestazioni dell'Essere.